
(The door of the sea)
Voglio la terra che tu sei,
alcuna stella non ho
nelle lande planetarie.
Tu sei un universo molteplice.
I tuoi occhi grigiomare
sono l'unica luce che mi conduce
tra costellazioni smarrite.
La tua pelle trema nelle vie
che la stella della pioggia percorre.
I tuoi fianchi furono per me la luna
la tua bocca sole e piacere
che dona come miele luce ambrata
Raggi rossi bruciano il tuo cuore
e percorro il fuoco della tua presenza
baciandoti, tu, mio piccolo dolore,
figura planetaria, terra e colomba
spinta al volo continuo,
lontana sosta del mio cammino,
geografia di una terra lontana,
perduta e ritrovata

Un viaggio di sensi e controsensi che muove dal cuore e, attraversate valli e monti nell'adynaton degli amori catulliani, giunge là dove il piacere e il dolore, incrociati, danno la risultante della memoria.
RispondiEliminaEnnio Pluto
Ti ho cercato nel mistico chiarore di aurore inconcepibili
RispondiEliminae nelle alchimie dei colori di un tramonto.
Ti ho cercato nell’insostenibile splendore del sole
e negl’occhi tristi della luna.
Ti ho cercato nello specchio di una goccia di rugiada... Mostra tutto
e nel profumo di un fiore sospeso nella bellezza.
Ti ho cercato nella pagina nascosta di un diario
e tra i versi di mille e mille poesie d’amore.
Ti ho cercato nel segreto percorso della mia solitudine
e in questo dolore che non so dire.
Ti ho cercato nel sorriso di un bambino
che rincorre il suo aquilone...
..........................................
...ti ho cercato…ti ho cercato…
...è questo che mi ha fatto pensare questa tua splendida poesia...la ricerca di un'unità perduta...e ritrovata...e l'Amore è la via che ci conduce ad essa...ciao
a questo mi ha fatto pensare questa splendida poesia Claudio Tedeschi
Una poesia che sa parlare attraverso un linguaggio forbito al tempo stesso sa eessere semplice e colpire al cuore. Dona un'emozione al tutto femminile. è una poesia erotica/amorosa la quale apre nuovi mondi dell'essere. un tuffo nell'intmità dell'autrice un viaggio nelle vene, un percorso nel sentimento popolare che si muove su meccaniche divine Cristian Pretolani
RispondiEliminaConcentratata, tesa, densa di umori, sapori, attese, tremori...Qui sei riconoscibilissima, cara Gloria. Traspare il tuo cuore! Bellissima! Un forte abbraccio
RispondiEliminaGabriele Prignano
Hai uno stile tutto tuo: delicato, sensuale e profondo.Le tue immagini sono sofisticate eppure di una semplicità commovente forse perchè vengono dall'anima. In modo musicale, cadenzato e spontaneo. Brava Gloria, un abbraccio grandissimo
RispondiEliminaAgi Berta
rincorrere il sapore delle labbra tra il sole ed il miele è oltrepassare l'inconscio per entrare nella luce di un sogno. La poesia è vita e nella perdizione di un "contatto" riusciamo ad allontanare Thanatos. Io sono dentro di te.
RispondiEliminaAntonio -
Grazie Gloria, la poesia è tutta bella, ma i tre versi centrali sono superlativi:
RispondiElimina"...i tuoi fianchi furono per me la luna
... Mostra tutto
la tua bocca sole e piacere
ce dona come miele luce ambrata..."
Complimenti...! ♥
Maria Savasta
se non sapessi che sei tu l'autrice, comunque definirei la tua poesia tipicamente femminile perchè in essa (come in tante altre) viene espresso il massimo possibile della sensibilità e della sensualità', carnalità, affettività, caratteristiche che nella donna sono più spiccate. sei cara Gloria come un ancora che ti tiene saldamente e dolcemente legato alla terra e agli spazi della finitudine e contemporeanamente come un aliante che ti trascina nell'infinito al primo vento.
RispondiEliminapio Napolitano
Un desiderio passionale e nello stesso tempo sublime percorre questi versi che cantano l'amore in tutte le sue sfaccettature metaforiche fino agli antipodi di una terra lontana. ---- Credere in un poeta è un atto di fiducia in se stessi, è la lirica di Gloria è vivace nei ritmi e nei toni, con una capacità rara di fermare nel giro vorticoso dei versi un momento di esperienza vitale e segreta. Grande lirica di una grande poetessa, grazie Gloria, ti abbraccio...
RispondiEliminaHilde
sei la mia poetessa preferita gloria, e non lo dico per piaggeria; scrivi cose bellissime, sei gentile e delicata..e fai sognare con le parole.
RispondiEliminaDanilo
Grazie, amici. Qui ci siete quasi tutti, i più cari al mio cuore. Io però sono un po' triste perchè non ho vinto la scommessa con me stessa, di fare un blog vivace e dialogante per i poeti e la poesia..
RispondiEliminaDolce ma allo stesso tempo pregna di sensualità latente. Grazie di questa perla.
RispondiEliminaSabrina Ludovica
mi ha lasciato di stucco tanto mi è piaciuta.stupenda!
RispondiEliminaPierluigi
Bravissima, direi emozionante, versi stupendi, grazie Gloria. pietro Vizzini
RispondiEliminaStrade che solo tu, immensa Gloria potevi indicarci, è la prima volta che leggo la stella della pioggia cos... Mostra tuttoì bene inserita nel discorso poetico ed anche le lande planetarie nel cui percorso si incontrano occhi grigiomare che con la loro luminosita' indicano costellazioni smarrite. Gloria quando ti renderai conto che sei un grandissimo poeta e che ci porgi scritti con la più semplice naturalezza , tu che mi hai taggato in maniera dolcissima mi fai immergere in una geografia di una terra lontana perduta e ritrovata nella grande classe di un poeta speciale come te. Sono orgoglioso di esserti amico. Grazie
RispondiEliminaBruno Zapparata
il cammino dell amore desiderio ke percorre strade struggenti di passione.continua e cercata nell universo ,sosta,ma nn si arrende finke" dolore sopportabile,lontana terra nel cuore s avvicina.....nella semplicita del mio essere ti mando un abbraccio Angela Castello
RispondiEliminaun viaggion sottile..come sempre ,accattivante..intorno al pianeta amore!!!brava!!!
RispondiEliminaRosellina Di Rago
Grazie atutti, amici cari, i vostri commenti mi sostengono e mi stimolano...
RispondiEliminaC'è musica in ogni cosa che scrivi
RispondiEliminaLuigi Mariano
Incantevole,come sempre Gloria ci cattura in un vortice di emozioni che ci lascia estasiati e senza parole
RispondiEliminaMaria Cattaneo
Benvenuta, trai miai Amici Gloria. Bellissima e gradevolissima sorpresa questa Tua Poesia. Grazie
RispondiEliminaLuigi
Grazie, Luigi...Mi fanno molto contenta le tue parole. Maria, finalmente ti rivedo!
RispondiEliminaL'amore non pu... Mostra tuttoò che usare parole amplificate, perché l'amore questo è: un universo...
RispondiEliminaE la tua visione, pur nella vestizione platonica di un linguaggio aereo, non lo fa comunque irraggiungibile, magari irraggiunto, questo sì, tuttavia scolpito nella plastica sostanza di "occhi-pelle-fianchi-bacio". Non sono "citazioni" superflue, sono il tramite, la pista su cui scorre il corpo-anima per il decollo.
Non siamo immateriali, siamo materia "bruta" che il soccorso dell'amore rende materia volatile... E tu lo dici.
Francesco Palmieri
Grazie, Franceso, è sempre interessante e pensato quello che dici. Non sei spesso qui, ma il tuo commento è prezioso
RispondiEliminaL'immagine dell'universo per rappresentare l'amore è suggestiva e calza a pennello. Versi intensi e belli da leggere.
RispondiEliminaLaura
Mi sento un satellite piccolo piccolo che gira tra immense e splendenti stelle artistiche della poesia e dell'arte. Aggiungere parole su parole, non avrebbero lo stesso senso, che racchiuderebbe una sola parola:S U B L I ME!!!Complimenti da un piccolo poeta tra le grandi.
RispondiEliminaAntonio De Lieto Vollaro
racchiudere dentro un ideale d' un ricordo vissuto o mai avuto, tutte le malie dell'universo. grazie gloria.
RispondiEliminaOrnella
Evocazione d'un sentimento amoroso, che va ad espandersi nel Cosmo con voluttà femminile, pregnante abbandono alla piacevole forza generatrice di vita.
RispondiEliminaVittorio Fioravanti Grasso
Grazie a tutti. Antonio, non sei piccolo...
RispondiEliminacome son belle le sensazioni che si provano sempre leggendo i versi di Gloria
RispondiEliminaManlio
Versi musicali ed emozionanti ! Grazie Gloria ..
RispondiEliminaAurelio Liguori
che dire... vedo che hai riportato in questi versi quell'erotismo velato che così elegantemente descrivevi e ci rendevi partecipi... ritrovo in queste deliziose strofe "I tuoi fianchi..." ed ancora "Raggi rossi bruciano..." il tuo stile unico e gradevolmente originale, tipico della tua anima... Grazie per avermi donato questi momenti di piacere... per me vero relax e vitamina pura per il cervello.
RispondiEliminaPino Soprano
ah, come vorrei essere il tuo universo molteplice !!!:)
RispondiEliminaDavide Samuele
Bella ed emozionante la tua poesia di oggi, piena di forza e di sentimento, come sei tu, cara Gloria.
RispondiElimina"Tu figura planetaria, terra e colomba
spinta al volo continuo..."
Salvina Albanese
viaggio nell'universo dell'amore, percorso tra versi che ne cantano i particolare in modo incantevole...
RispondiEliminaannamaria Marconicchio
Luigi Tomei
RispondiEliminaGrazie ..
molto intensa...
un abbraccio...e un bacio
Mi sono abbeverata per giorni a questi versi bellissimi, come ad una fonte di purissima acqua di cristallo e frescura...
RispondiEliminaOgni verso un'immagine emozionalmente evocativa...ceselli di impressioni e sentimenti.
Un amore scandito da immagini sospese tra "occhi grigiomare" e "stella della pioggia". Un amore che viaggia tra le eteree "lande planetarie" e la fisicità calda e sensuale del "fuoco della tua presenza", presenza fatta di corpi rivestiti dell'argento lunare e della calda luce di miele e sole
"I tuoi fianchi furono per me la luna... Mostra tutto
la tua bocca sole e piacere
che dona come miele luce ambrata"
n amore fatto de perdersi e ritrovarsi come un volo infinito ed infiniti approdi...amore che brucia e che ristora...Amore grande e bello quale tu sola, Gloria sai cantare nell'immensa bellazza delle tue poesie...
Maria Isa D'autilia
Ho atteso te, mon semblable, ma soeur, come si attende chi ti conosce e capisce bene,fino in fondo
RispondiEliminaE c'è anche, francesco, quel fondo di malinconia esistenziale, che è nel riconoscersi solo corpo, solo in questa vita, che l'amore può sublimare per quel che ci è concesso. Grazie a tutti per il vostro contributo,che ha arricchito i miei versi di nuovi sbocchi....
RispondiEliminavorrei vivere in te per assaporare ogni tua emozione, ma tu vivi al di là del sogno e forse io non ti ritroverò mai...
RispondiEliminaAndrea Stocchero
Mi associo al commento di maria savasta e ripeto la strofa:
RispondiElimina"I tuoi fianchi furono per me la luna
la tua bocca sole e piacere
che dona come miele luce ambrata"... Mostra tutto
bellissima, da sola una poesia.
M.
Mario Scippa
Straordinaria, ricca di immagini, ricorda la picta poesis oraziana...
RispondiEliminaDomenico Turco
Stupenda lirica d'amore....
RispondiEliminaUn nuovo piacere,
e' bello leggerti.
Complimenti
Massimo Bena
Non è proprio lirica d'amore. Perchè io ho una concezione di Amore cosmico, in cui vedo proiettato l'oggetto dl mio amore. E l'amore,come spinta alla vita, salva...
RispondiEliminaUn palesar amore che coinvolge pianeti stelle soli universi...
RispondiEliminaun amore che con i suoi occhi ti guida attraverso le traversie del viver... bellissima e beato colui che è l'ispiratore di tale lirica .
Chiara Maria Crivellari
Tu sei 'Poesia'! Grazie Gloria!
RispondiEliminaRita Pacilio
Gloria, la suggestione di questa che per me è una delle tue poesie più belle, mi ha calamitato e imprigionata i un incanto di bellezza, di sogno...soltanto adesso ne sono emersa, eppure l'armonia dei tuoi versi è ancora musica intorno a me
RispondiEliminaMaria Isa D'Autilia
Maria Isa, rita, voi che mi siete sempre vicino, mi supportate con le vostre parole. sì, Chiara Maria, è un amore diverso, che ti collega all'universo, n'energia che s'individua in una persona
RispondiEliminaSì, Vittorio, proprio amore come forza generatrice di vita, ma non nel senso biologico,di riproduzione della specie. e' anche forza vitale che genera trasformzioni e vita in generale
RispondiEliminapercorro il fuoco della tua presenza
RispondiEliminabaciandoti, tu,mio piccolo dolore,
figura planetaria, terra e colomba
spinta al volo continuo,
lontana sosta del mio cammino
Questi versi sembrano tradurre il tuo pensiero dell'amore come forza dell'universo. Il tuo tu è coloma,terra,figura planetaria e individuo amato. Sì, qui è chiaro Tony
Qi si tratta di sentimenti forti, espressi in una forma sceelta e curata, con immagini vivide e di fort impatto visivo
RispondiEliminaRoberto
Tutte le peron rappresentano un mondo, un universo, ma questa perona amata è un universo molteplice, un sovrapporsi di memorie, che si uniscono in una figura presente e lontana
RispondiEliminaVera Lauricella
Bellissima è una lirica meravigliosa, perfetta descrizione del cosmo in tutta la sua meravigliosa bellezza, nella ricerca spamodica di un amore, il grande amore che regge l'universo intero. Gloria tu sei Poesia. un abbraccio
RispondiEliminaNon penso e non ho nemmeno la presunzione di parlare di aspetti tecnici che esulano dalla mie competenze di lettore di poesia e di apprendista stregone. Da "profano" posso dire che adoro l'uso che fai della lingua italiana. Una sintassi ricca, misurata, ogni aggettivo cesellato, ma al contempo un' immediatezza incredibile, un pulsare di vita intenso. Proprio in base a questa immediatezza credo di poter parlare a ragione di un "De consolatione poematis". Ho letto i tuoi versi e ho sentito il risuonare di un' esperienza di vita che tu hai vissuto e che al contempo vibra in me (forse, anzi sicuramente due esperienze diverse, ma come in ogni "sinergia" ognuno porta poi la sua vita, la sua esperienza). Una poesia, che come tu stessa affermi (mi dirai se poi sbaglio) si muove nei territori della melanconia e di una certa solitudine. Si parla (ma anche qui mi dirai se sbaglio) di un'attesa, di una fremente aspettativa; una foglia copre il viso, una voce racconta un fondo già presagito nonostante vi sia stata l' audace volontà di stendersi accanto al "corpo notturno". E poi i versi finali che ho asimilato e sono in me Jonathan
RispondiEliminaGrazie, Jonathan, ti conosco da poco, ma hai cpito profondamente i miei versi. Grazie
RispondiEliminaGloria, io ho pianto leggendo queste righe, commosso. Mi succede quando leggo testi come il tuo che mi parlano e mi educano alla vita attraverso la vita d'altri. Io ti devo ringraziare sentitamente. E devo ringraziare la tua sensibilità che ti porta a denudare in un ulteriore gesto coraggioso e "folle" la tua anima per condividerla.
RispondiEliminaTi abbraccio calorosamente
Jonathan
spero di non aver mal interpretato la tua poesia (se di interpretazione da parte mia si può parlare). Ho voluto condividere con te quello che ho "sentito" e ciò che mi ha "ferito"e al contempo "sanato nella parte più segreta del mio essere.
Sì, Jonathan, La malinconia, l'attesa, la solitudine, sono il fondo ,l tessuto sentimentale e concettuale di questa poesia
RispondiEliminaIl meccanicismo della natura non ha niente a che vedere con l'esistenza e l'eros, così come qui viene inteso,può essere la salvezza del mondo, dell'uomo, del poeta
RispondiEliminaGianni P.
L'incontro totale degli amanti si trasforma nel primo incontro del mondo, e in una nuova legge, in un nuovo principio da cui quel mondo verrà cpmpletamente reiventato
RispondiEliminaStefano Casini
Una poesia piena di te, dei tuoi slanci, delle tue delusioni, delle tue aspettative. Hai affidato ai suoi fianchi, alle sue labbra al suo cuore la tua vita intera, ma non è bastato. l'amore per il mondo l'hai concretizzato in lui, ma non è bastato. Sai che per vivere la vita bisogna contare solo su se stessi, sulla propria forza e determinazione e così sarà per te come per tutti noi. Sei strepitosa!
RispondiEliminaSalvina
C’è in questa nuova poesia di Gloria un “ricordo” della sensualità e della passione che, lì per lì, viene da attribuire ad una storia d’amore passata.
RispondiEliminaC’è una descrizione sonora e accurata del corpo dell’altro, con immagini e sensazioni di grande emotività.
Ma ecco, scrivendo “dell’altro”, mi sono fermato un momento, ché m’è venuto in mente quanto qualche giorno fa ho sentito dire da Galimberti a proposito della soggettività della donna.
Più o meno, il discorso era che nell’uomo c’è una sola soggettività, attraverso la quale egli stabilisce la relazione con gli altri; nella donna ci sono due soggettività antitetiche: una che dice “io” e una che fa sentire la donna “depositaria della specie” (ed è quindi essa stessa già relazione). Questa soggettività si nutre dell’amore (e anche dell’odio) per il figlio (che si nutre del sacrificio della madre). Questa soggettività, quindi, è già relazione con l’altro.
(N.B., dopo il ricordo della trasmissione sono andato a leggermi Galimberti, altrimenti non avrei potuto fare citazioni così precise).
Allora, in conclusione, se questo è vero, forse la poesia di Gloria esprime non solo un ricordo, ma proprio la relazione con l’altro, con il figlio “… geografia di una terra lontana e perduta”?
Provo a rileggere la poesia e credo che la chiave che consenta anche questa interpretazione, sia laddove Gloria dice: “tu, mio piccolo dolore (…) lontana sosta del mio camino”, che appartiene tutto ad una sensibilità e modo di vivere gli altri che sempre di più mi sembra appartenga alla donna.
Chissà se, leggendo ancora Gloria o altre autrici, potrò capire quanto c’è di errato in queste riflessioni o quanto di giusto, anche se ancora molto grezzo.
MANLIO
Bellissima Gloria. Versi intensi e accattivanti
RispondiEliminaWanda Mantero
Voglio la terra che tu sei...
RispondiEliminaQui c'è la tua vita.
Il tuo essere animale raro.
La carnalità di un senso completo e intimo.
Queste parole ,come il resto della lirica
sono tua immagine
di questo tuo sentire
appassionato e pieno di tormento
di mancanza e presenza
di desiderio e malinconia.
Manca il respiro,la lettura è dolorosa.
Vi si legge una donna capace di slanci
e di infinite speranze
profonda osservatrice della natura umana
e per questo anima senza pace.
Gloria se quest'ombra che fluttua nelle tue parole potesse essere almeno la metà di te,saprebbe cosa fare.
Aspetto nuove parole da te.Non ti fermare.
Non pensare che la poesia sia così fragile.
essa rappresenta la fragilità,ma ha un cuore d'acciaio,pronto ad affrontare uragani.
Non ti negare il luogo dove tu sei.
Mai.
Con profondo affetto e stima
Daniela Bisin
si sente tutta la malinconia di un mondo che non c'è, c'è stato ma ritorna, assente nella sua presenza..una malinconia viva che fa risorgere ogni ricordo nei tratteggi del tuo quadro, grazie Gloria.
RispondiEliminatatyana
RispondiEliminaversi raffinati che sconfinano nelle pieghe riposte del cuore denso di dolore ,ma anche di tanto amore che aleggia in ogni dove; è sfuggente ma ritrovato, per rincorrerlo,poi nuovamente, attraverso la nostalgia ed i ricordi...lontani! Brava
RispondiEliminaImpressioni d'amore e per proiezione non solo personali ma anche del partner.Il tutto in una poesia di impeccabile fattura che mostra grande sensibilità e nobiltà
RispondiEliminaGilberto Fanfani
E’ un dolce canto d’amore, una ricerca che ha bisogno di conferme.
RispondiEliminaIl Poeta vaga senza bussola né stelle guida, in uno spazio cosmico per scorgere tra le mille sfaccettature dell’amante , quella da oltrepassare, quella definita che congiunge il corpo alla psiche.
C’è molta sensualità nel richiamo agli occhi grigio mare specchio dell’anima e luce guida.
Freme d’amore la corporeità della pelle ,dei fianchi; umida la bocca dolce miele degli innamorati.
In tutto il poema permane il quadro cosmico degli astri che irradiano bagliori di fuoco; visione che si riflette nella persona amata,” tu sei sole e luna,tu sei terra e cielo”.
Di un’intensità che conduce alla trasfigurazione il verso molto bello :
tu, mio piccolo dolore,
figura planetaria, terra e colomba
spinta al volo continuo,
lontana sosta del mio cammino,
Emozioni vibranti, sensazioni visive, pervadono questo dolce canto rivolto a un amore mai del tutto svelato.
Scanferla Adriana
be' che dire, ogni volta leggere una poesia di Gloria è una sorpresa che ripaga l'attesa.
RispondiEliminaPino
Mi sono riletto la poesia di Gloria e i numerosi commenti. Davvero interessanti. Mi soffermo ancora a rileggere gli ultimi due versi ("geografia di una terra lontana, / perduta e ritrovata")dove è descritto, con una sola immagine, un mondo di ricordi, di attese, di futuro. Bello.
RispondiEliminaUn'intensità vibrante percorre le parole, in un respiro d'attesa che si scioglie nel bellissimo finale. Placida
RispondiEliminatu universo..sconosciuto...dolce, intenso lirismo di chi conosce l'universo..quello dei sentimenti e della poesia
RispondiEliminaMichele Marseglia
Commento per ultimo, ero arrabbiato per la tua decisione, ma non si rimane indifferenti a queste espressioni di tristezza, mainconia e l'attesa, ci s'inchina, quasi in adoraione. Esperienza(letteraria) che senti e vorresti vivere per poi ricordarla con dolce malinconia. Gloria non andare, è l'amiccizia più pura e leale che te lo chiede.
RispondiEliminaNon mi capacito immaginarti come la colomba che giace a terra, devi volare ancora con il lieve e dolce fruscio di ali di colomba
Antonio Lanza
Ho sempre apprezzato le tue poesie ,cara Gloria...le trovo accattivanti e tanto tanto femminili..conosci bene i sentimenti e così bene sai trasporli in poesia..sei elegante..leggerti è come lasciarsi andare...
RispondiEliminaBella...e grazie sempre.
Angela Ragusa
Grazie, amici, autori-commentatori, e tutti voi che frequntate il blog. In realtà lo chiudo perchè è più complicato spiegare ogni volta a ogni autore che il giorno in cui si pubblica la loro poesia devono collaborare. E che questa è una comunità di autori-poety.lettori-commenatori dialagonata.
RispondiEliminaAspetto vostre proposte. Grazie
amabilis columba, unde, unde ades volando ?
RispondiElimina