
'Na tenda, 'na fenesta,
'o ritratto d''o sole...
'N'artista l'ha pittato,
cu 'e culure 'e l'ammore,
pe' tutte 'e nnammurate,
d'ajere, 'e ogge e sempe.
E' 'na bellezza rara,
è 'na magia d''a vita!
Guardanno 'stu tramonto,
l'anema toja già freme,
mo vuo' vula' luntano,
astregnerle 'sti mane,
guardarlo dinto all'uocchie
e po' chiammarlo ammore

Poesia bellissima e intrisa d'amore verso un ignoto, sembra di vederle queste due mani che si stringono tra i mille colori di un tramonto quando dipinge d'oro la terra e fa sognare ogni essere che abbia un poco di sensibilità.E forse proprio nel tramonto sono nati mille amori, giovanili, adulti leciti e proibiti,guardandosi come molto bene dice l'autrice, in quegli occhi che assumono la più dolce delle espressioni con l'arcobaleno riflesso nel loro interno. Complimenti ad Annamaria, sempre cosi' nella poesia perchè è gia' diventata una realtà della e per la poesia napoletana. Grazie di averla postata.Bello il tramonto rosso sinonimo di passione e la musica postata in TU CA NUN CHIAGNE... Se mi permettete nonostante la sublime bellezza di questa canzione io avrei visto Quanno Tramonta 'o Sole se si riesce a trovare l'incisione degli anni 50 di Tullio Pane. Complimenti ad Annamaria
RispondiEliminaInfatti Bruno, che di poesia e di luingua napoletana se n'intende, sostiene ancora:Grandissima poesia che si commenta attraverso la sua stessa descrizione...E' amore e in quanti modi lo si chiama amore. Il concetto di questa lirica lo esprime a chiari lettere per un momento magico dell'animo. Il Tramonto, effetto della natura che amo al di sopra di ogni cosa specialmente quando il cielo stende un lenzuolo di fuoco. Grazie Annamaria per avermi condotto con i tuoi versi in una dimensione sognante, bellissima, difficile da trovarne uguale. Complimenti
RispondiEliminaBenvenuti nel blog, amici cari...
RispondiEliminaGrazie per i vostri meravigliosi commenti, che sono lirica ad una lirica. Il vostro affetto si dimostra sempre immenso...
RispondiEliminaSemplicità dell'amore ove è racchiuso ogni senso e... ogni commento!
RispondiEliminaAlessio Patti
ANTOLAN HA DETTO...
RispondiEliminaL'anima freme e vuole volare. Immagine forte suggestiva, magia nella quale l'anima esprime amore, quell'amore che solo al tramonto si svela con la sua innocenza e prepotenza. Poesia dolce, incomparabile, fluida, soave. Foto e musica rendono tangibile la magia, te la senti addosso e l vivi come un sogno che ti porta lontano in un mondo straordinario
Annamaria, purtroppo ti leggo e ti commento con ritardo, ma attraverso il mio aggiornamento di stato te ne sarai accorta che sono stato impegnato con la Tesi in questi giorni, e ringraziando a Dio, anche questa è andata... ritornando a te è stato detto e commentato tutto e di tutto e non mi resta altro che aggiungerti i miei più sinceri complimenti per i tuoi versi dolci e sensibili.T'abbraccio Nunzio.
RispondiEliminail tramonto è quel momento della giornta in cui si avverte di più la malinconia e la nostalgia dell'amore, le atmosfere attutite,velate di sogni e di tristezza per un amore lontano
RispondiEliminabei versi...tra poco anche una mia sensazione!
RispondiEliminaassai avvolgente e calda che sa trasmettere l'anima del Sud! ben strutturati sono i versi hanno una musicalità particolare e aggrazziata. Complimenti. Cristian Pretolani
RispondiEliminaGià la "parlata" napoletana è musica al cuore che assume la veste di trasmettitrice di sensazioni stupende, in questa lirica che esalta il colore del sole, verso il tramonto, la parte più bella della giornata dove si incontrano cuori solitari, passioni, amori e tanta vaga gioia di realizzazione o di solo sogno...; notevole l'apporto musicale che rende più tangibile il tutto. Grazie
RispondiEliminami piace molto l'inizio: 'Na tenda, 'na fenesta, / 'o ritratto d''o sole..., dà subito l'idea del luogo, dei colori, della luce, nella quale viaggiano questi versi pieni di musicalità napoletana che pochi riescono a rendere in settenari così scorrevoli.
RispondiEliminaPino
Una tenda e una finestra sono già il sole che sorge, (non tramonta, per ora) per un vecchio napoletano come me. Risorge, anzi, perché recupero nostagici, mai appassiti ricordi e ombre, vaghe memorie, clima, odori e sapori. La poesia è bellissima, perchè ricca di suoni e colori, fremente, tremendamente contagiosa. Giuro che anche per me è così: quel tramonto è...l'inizio di una vita, di indimenticabili amori.
RispondiEliminaSuperflua, inutile la grande canzone che l'accompagna! Io vorrei trattenere le mie lacrime....
questi versi hanno il sapore della classica canzone napoletana. Grazie
RispondiEliminaEpifanica; sarebbe testo da magnifica canzone a livello delle napoletane classiche...
RispondiElimina... molto classicheggiante, rievoca i "tiempe bell 'e na' vota"... ritratti,tele,pitture... molto bella e grazie a Gloria della segnalazione..
RispondiEliminaPino Soprano
Siéntelo, oje bella, 'o suono 'e sti pparole! / Fatte vasá, quanno tramonta 'o sole!
RispondiEliminaMi ha intrigato il suggerimento di Annamaria e sono andato a cercare. Questi sono gli ultimi due versi di QUANNO TRAMONTA 'O SOLE di F. Russo - S.Gambardella.
E poi ovviamente sono andato a cercare la canzone cantata da Tullio Pane, ma non l'ho trovata. Ho trovato quella di Franco Ricci
E insomma, i suggestivi versi di Annamaria ben si inseriscono in una antica e colta tradizione napoletana. E poi Annamaria compone metricamente con grande cura, un metro che aggiunge musicalità alle sue parole.
Io devo avere la cassetta di Tullio Pane con l'orchestra del Maestro Tito Petralia, la dovrei cercare tra circa 1000 cassette ma Franco Ricci, al secolo Salvatore Sebastiani, caro amico che non c'è più e valente pittore, è una garanzia, furono due tenori che si contendevano nel loro genere il primato a Radio Napoli ai tempi di Pizzofalcone (Monte di Dio). Poi venivano gli altri con l'orchestra Anepeta.Ciao Manlio è bello ricordare
RispondiEliminaGrazie Bruno, e, oltre che ricordare, mi sembra anche bello proporre. RITROVA LA CASSETTA! Poi forse ci dovrebbe essere la possibilità di condividerla e ne faremo omaggio ad Annamaria che se la merita.
RispondiEliminaQuando lo sguardo si dirige verso un tramonto, i pensieri si accendono degli stessi colori meravigliosi che il sole esalta con il suo splendido transitare verso l'orizzonte, ed è d'amore il pensiero che suscita, che freme dentro l'anima. Complimenti Annamaria, bellissimi questi versi, Grazie.
RispondiEliminasi! il tramonto ha sempre instillato nell'animo umano l'idea dell'abbandono al riposo e della quiete come ristoro dalle fatiche quotidiane...quindi in qualche modo toglie nel cuore la rabbia e l'aggressività e predispone alla dolce carezza dell'amore...se poi il tutto è descritto nella meravigliosa musicalità del dialetto napoletano che per la sua stessa bellezza ci permette di usare le parole più spontanee e semplici...allora si spiega la magia della nostra canzone, della nostra poesia e del tuo splendido componimento.
RispondiEliminapio napolitano
nell'immaginario collettivo napoli è sole, colore, suggestione. tutto è condensato in questi versi, caldi come il rosso sole del tramonto.
RispondiEliminaclaudia de crescenzo
Bellissima poesia, una lirica fortemente sentita nella lingua napoletana, come una dolce canzone. Il tramonto straordinario per l'incantevole bellezza dei suoi colori, la sua dolce quiete al calar delle sera riaccende negli animi le grande passioni, i grandi amori, svela la purezza dei cuori, tutto e magia. Guardanno stu tramonto l'anima toja già freme. Complimenti Annamaria
RispondiEliminaBella questa poesia in dialetto che celebra la magia di un tramonto. Se si è innamorati questo momento diventa speciale, è come una promessa che si rinnova ogni sera davanti a tanta bellezza.
RispondiEliminaBrava l'autrice e il fotografo di quel bellissimo tramonto sul mare.
Salvina
Una poesia in versi napoletani è già di per sè musica ed armonia...Quando poi in quest'armonia trovi i magici colori del tramonto, che davvero sembrano dipinti dalla mano sapiente di un pittore con i colori dell'amore per regalarli a chi ama, allora la magia perfetta si compie...
RispondiEliminaNapoli, i suoi colori, l'amore...una triade quasi inscindibile...
Trovo particolarmente felice la scelta di unire alla poesia non un dipinto, ma una splendida foto...il vero quadro d'autore è proprio la suggestione del sole alla fine della sua corsa attraverso il giorno, che languido si abbandona all'esplosione dei colori e culla nella sua bellezza i cuori innamorati...
Il vero quadro sono il cielo e il mare e la collina. e il Vesuvio vestiti di pennellate di caldi colori...
Caldi colori che struggono, "squagliano" il cuore invitandolo ad amare, a volare, a cercare innamorate mani da stringere.
Una poesia dolcissima che trasuda di sentimento...
non si sente la furia della poesia
RispondiEliminaVeramente sono tutti bei commenti, molto analitici e competenti: Un ringraziamento speciale a tutti voi, cari amici e lettori....
RispondiEliminaVorrei essere spiegato meglio cosa intende fracina per furia di poesia. Solo per mera curiosita' grazie
RispondiEliminaHo lasciato ieri il blog con appena due commenti e guarda cos mi ritrovo oggi... Sono lusingata e ringrazio tutti per le belle parole postate... Chiedo solo, per mera curiosità, che frecina chiarisca il suo pensiero... Grazie ancora a tutti!
RispondiEliminaNella calda atmosfera di un tramonto.....l'amore.
RispondiEliminaBellissima!
Gabriele Nocera
Grazie, Gabriele! E' la prima volta che ricevo un tuo commento, dopo averne letti tanti e avrenne apprezzato le parole. E queste poche parole bastano a dimostrami che hai apprezzato... Grazie ancora.
RispondiEliminaSolo il dialetto, qualche volta, sa esprimere con semplicità ed immediatezza i sentimenti che "ditta 'l core", come in questi versi di Annamaria, nei quali colori e suoni si mescolano in un quadretto che ha il sapore d'altri tempi.
RispondiEliminala poesia É fatta di metafore , quÍ manca molta metafora,ho scrivi una lettera ho poesia.
RispondiEliminasi deve decidere
distinti saluti FRECINA
Ma non è così semplice...Le metafore nella poesia esistono, e forse il tramonto è già metafora di un tempo,che sta finendo. Ma non è detto che ogni parola debba essere una metafora. E..poi pregherei la lettrice di fare attenzione agli errori di battitura,che tutti facciamo. Ma qui ho invece di o vuol dire un'altra cosa...
RispondiEliminaPer favore,la poesia la fai come la vuoi, rispettando i canoni d'insegnamento. Non deve essere necessariamente metaforica nè simbolista nè ermetica, la poesia napoletana deve avere oltre al concetto chiaro senza contrabbandare Musicalita', metrica, prosodia,afflato e quant'altro necessario a renderla poesia. Da dove è uscito sto fatto della metafora, forse è una sua invenzione. E' vero che chi si atteggia a critico quasi certamente è un autore mancato. Tanto le dovevo, e se il caso si informi chi è l'autore di questa precisazione che a Napoli lo conoscono tutti.
RispondiEliminaGloria invito gli altri amici a precisare a questo signore che si firma con uno pseudonimo, che cosa è la poesia e specialmente la Napoletana. Questo tizio ha voluto dire che lui ha capito che la poesia doveva essere metafora, (da dove poi è uscita e chi l'ha detto? , e tutto il resto che l'anno magnificata allora, non hanno capito niente. Certa gente che entra solo per provocare, non puo' far parte di un blog di persone civili, preparate, brave e competenti,che non possono essere dissacrate per il solo gusto di offendere con invenzioni pretestuose pertanto se mi fai la corsesia, te lo chiedo in blog, bannalo e non farcelo trovare più tra i piedi. Grazie Gloria
RispondiEliminaNon si sa chi sia questo Frecina, si sa solo che non conosce la lingua italiana. E' forse straniero. Se lo è è abbastanza giustificato, se è italiano non credo abbia titolo per la critica. Ma credo anche che si possano tollerare anche le sue opinioni. Infatti, la "censura" o meglio 'esclusione di qualcuno può avvenire solo non per divergenze o ignoranza, ma solo nel caso in cui usi parole offensive. Non mi sembra che sia questo il caso.
RispondiEliminaUn curiosità, Frecina è un nome o è uno pseudonimo? Grazie buona notte.
Chiedo a tutti di firmare i propri commenti o di cercare di farsi riconoscere in qualche modo. Io non conosco questo Frecina e non credo sia stato riconosciuto da qualcuno dei frequestatori del blog. Il fatto che l'essenza della poesia consista nella metafora, ricordo, è una frase che Philippe Noiret ,che interpreta Neruda, dice a Troise nel film Il Postino. Non è quindi vangelo, nè concezione poetica universale o accettata dalla maggior parte degli autori.Evitare di dire cose banali, o mal digerite, mette al riparo dal fare una cattiva figura davanti a lettori che amano poesia, letteratura e arte...
RispondiElimina"la poesia É fatta di metafore , quÍ manca molta metafora,ho scrivi una lettera ho poesia.
RispondiEliminasi deve decidere"
Leggo e mi viene da pensare: una persona che non conosce la grammatica italiana, la sintassi e la punteggiatura, potrà mai essere un critico letterario?
Personalmente non ho mai pensato di essere il genio della poesia, ma ho letto molto e posso affermare che i nostri grandi poeti italiani non hanno usato metafore nelle loro opere (semmai talvolta delle similitudini). La metafora era più ricercata dai poeti epici e cavallereschi... Ma poi mi chiedo: sapeva davvero cos'era una metafora?
Ringrazio, inveve, gli amici che, con la loro esperienza e competenza hanno apprezzato e difeso i mie versi, che assolutamente non volevano essere una metafora, ma un inno ad uno degli eventi naturali più belli della giornata.
My cousin recommended this blog and she was totally right keep up the fantastic work!
RispondiEliminaclomid
Stupenda!
RispondiEliminaho scritto la musica per questa poesia....